Accesso civico generalizzato

Che cos’è?

L’accesso civico generalizzato è disciplinato dal secondo comma dell’art. 5 comma 2 del D.lgs. 33/2013. In forza di tale disposizione chiunque ha il diritto di accedere a dati/documenti/informazioni detenuti dalle pubbliche amministrazioni, ulteriori rispetto a quei dati e documenti che le pubbliche amministrazioni sono già obbligate a pubblicare per legge, nel rispetto dei limiti relativi alla tutela di interessi giuridicamente rilevanti.

Come funziona?

L’accesso civico generalizzato può essere esperito da chiunque, tramite un’apposita istanza in cui bisogna individuare i dati o i documenti detenuti dalla Società e dei quali si richiede l’accesso. L’istanza non deve essere motivata e può essere trasmessa alla Società con le seguenti modalità:

  • a mezzo mail: all’indirizzo trasparenza@pagopa.it;
  • a mezzo posta ordinaria o a mani: presso la sede operativa della Società, sita in Roma, alla Via Sardegna n. 38 - CAP 00187;
  • a mezzo PEC: indirizzo pagopa@pec.governo.it scrivendo nell’oggetto “Accesso civico generalizzato”.

L’istanza è gratuita e può essere inoltrata compilando il presente modulo. Per essere esaminata l’istanza dovrà contenere le seguenti informazioni:

  • dati identificativi del Richiedente;
  • documento di identità del Richiedente (qualora la richiesta sia effettuata a mani, a mezzo posta, tramite posta elettronica, o PEC);
  • indicazione specifica dei dati/documenti/informazioni per i quali si richiede l’accesso.

Qual è il risultato dell’istanza?

A seguito dell’istanza, l’ufficio preposto comunica tempestivamente al Richiedente il numero di protocollo dell’istanza. Dalla ricezione dell’istanza, decorre il termine di 30 giorni per trasmettere al Richiedente i dati/documenti/informazioni richiesti oppure per opporre un diniego. Il termine di 30 giorni è sospeso in due diverse circostanze:

  • consultazione del Garante della privacy;
  • comunicazione dell’istanza agli eventuali controinteressati e decorso del termine di 10 giorni per l’opposizione.

Quando può essere negato l’accesso civico?

La Società può negare l’accesso civico generalizzato, oltre nei casi di accoglimento dell’opposizione di soggetti controinteressati, quando esso sia pregiudizievole per i seguenti interessi pubblici:

a) sicurezza pubblica e ordine pubblico; b) sicurezzanazionale; c) difesa e questioni militari; d) relazioniinternazionali; e) politica e stabilità finanziaria ed economica dello Stato; f) conduzione di indagini sui reati e loro perseguimento; g) regolaresvolgimentodiattivitàispettive.

Inoltre, l’accesso può essere rifiutato se esso risulti pregiudizievole per i seguenti interessi privati:

a) protezione dei dati personali, in conformità alla disciplina vigente in materia; b) libertà e segretezza della corrispondenza; c) interessi economici e commerciali della persona fisica o giuridica, ivi inclusa la proprietà intellettuale, il diritto di autore e i segreti commerciali.

L’accesso civico generalizzato, inoltre, è rifiutato nei casi di segreto di Stato e negli altri casi di volta in volta previsti dalla Legge.

Cosa fare in caso di diniego?

Se la Società oppone un diniego totale o parziale all’accesso o nel caso di mancata risposta, l’istante può presentare istanza di riesame entro il termine di trenta giorni, inviando il seguente modulo:

  • a mezzo mail: poteresostitutivo@pagopa.it
  • a mezzo posta ordinaria o a mani: presso la sede operativa della Società, sita in Roma, alla Via Sardegna n. 38 - CAP 00187;
  • a mezzo PEC all’indirizzo pagopa@pec.governo.it scrivendo nell’oggetto “riesame accesso civico generalizzato”.

Sull’istanza di riesame si pronuncia il RPTC, oppure il Direttore Finanza & Amministrazione, l’avv. Maria Teresa Lucibello, in qualità di titolare del potere sostitutivo, nel caso in cui i dati/documenti/informazioni oggetto dell’istanza di Accesso civico generalizzato siano detenuti dal RPCT, l’avv. Marta Colonna, che, pertanto, è competente a decidere in sede di prima istanza.

Il RPCT o il titolare del potere sostitutivo si pronunciano entro il termine di 20 giorni dal ricevimento della stessa.

Se l’accesso è stato negato o differito a tutela della protezione dei dati personali, il RPCT si pronuncia sull’istanza di riesame, sentito il Garante per la protezione dei dati personali, il quale si pronuncia entro il termine di 10 giorni dalla richiesta. Avverso la decisione della Società o avverso la decisione di riesame, il richiedente può proporre ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) ai sensi dell’art. 116 del Codice del Processo Amministrativo (D. Lgs. 104/2010).